Dopo una piccola pausa, eccoci qui!
Il lago è nella depressione giordanica,
zona estremamente caratteristica: nell’epoca della separazione dei continenti si
è prodotta una faglia che ha generato questa depressione. Il Giordano, che ha
le sue sorgenti alle pendici dell’Hermon, scorrendo per la zona che fa parte
della depressione, rapidamente scende al di sotto del livello del mare. Il
Giordano entra nel lago di Tiberiade, le cui acque sono a circa 200 metri al di
sotto del livello del mare; poi esce per arrivare a formare il Mar Morto le cui
acque sono circa a 400 metri al di sotto del livello del mare.
Questo vuole essere un primo sguardo al
lago di Tiberiade.
Nei sinottici, tutta la prima parte della
predicazione di Gesù è collocata nella Galilea, ed in particolare attorno al
lago.
Punto di riferimento per i movimenti di
Gesù è la città di Cafarnao, ritrovata dagli archeologi. I resti di Cafarnao
sono di estremo interesse. Dalla città passava la via del mare, e all’epoca di
Erode Antipa aveva una dogana ed una guarnigione alle dipendenze di un
centurione.
Gli abitanti erano poveri, se è dovuto
intervenire il centurione per costruire per loro la sinagoga (cf. Lc 7,1-5).
Inoltre, dai resti delle abitazioni si nota che non avevano tetti in pietra,
perché i muri a secco non potevano sostenerli, e ciò è conforme alla narrazione
della guarigione del paralitico (cf. Mc 2,1-12).
I resti di quella che è individuata come
casa di Pietro mostrano che dalla metà del primo secolo era luogo di
celebrazione per i cristiani: la sala centrale era stata modificata, e i resti
ritrovati - quali quelli di lampade - ne mostrano l’uso liturgico. Ancora
l’edificio fu modificato nel IV secolo e poi nel V secolo, nel quale era stato
trasformato in una chiesa ottagonale.
A Cafarnao si osservano anche i resti
della sinagoga, la cui base è dei tempi di Gesù.
Nel 746 un terremoto ha distrutto
Cafarnao, che già aveva perso importanza.
Nel percorso attorno al lago, i
pellegrini ricordano a Cafarnao le molteplici vicende lì collocate dai vangeli:
da quando Gesù entra di sabato nella sinagoga, dove insegna con autorità e
caccia uno spirito immondo (cf. Mc 1,21-28), fino al discorso che segue la
moltiplicazione dei pani in cui Gesù si presenta come il Pane che dà la vita
eterna, e constata l’abbandono di tanti e la definitiva maturazione del
tradimento da parte di Giuda (cf. Gv 6).
B. Pixner in Con Gesù attraverso la
Galilea secondo il QuintoVangelo consente di 'seguire' il percorso di Gesù
per quella terra che indica come 'Quinto Vangelo': in effetti, la Galilea - ed
in particolare il lago - rimanda con immediatezza al racconto evengelico; anche
perché - rispetto ad altri luoghi fortemente mutati dalle costruzioni che si
sono sovrapposte - si presenta nella sua immediatezza.

