Presso una sorgente del Giordano, che oggi fuoriesce da una fenditura sotto una grotta, vi sono i resti di Cesarea di Filippo. Il tutto è inserito all'interno del parco archeologico di Banias. Il termine Banias richiama l'antico nome: è corruzione di Paneas, cioè luogo sacro al dio Pan.
Nel 200 a.C., in questa zona, i Seleucidi di Siria sconfissero i Tolomei d'Egitto e assunsero il controllo del territorio. In epoca romana, nel 20 a.C. Augusto cedette questo distretto ad Erode il Grande; alla morte di Erode quest'area passò a Filippo (4 a.C.-34 d.C.), che rese Cesarea di Filippo la capitale del territorio.
Muovendosi lungo i vari percorsi all'interno del parco, si osservano le cascate, più o meno abbondanti di acque a seconda della stagione.Presso Cesarea di Filippo si ricorda la confessione di fede di Pietro, che riportiamo da Marco 8,27-29: «Poi Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarea di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: "La gente, chi dice che io sia?". Ed essi gli risposero: "Giovanni il Battista; altri dicono Elia e altri uno dei profeti". Ed egli domandava loro: "Ma voi, chi dite che io sia?". Pietro gli rispose: "Tu sei il Cristo"».
Nel Vangelo di Marco si è ad una svolta. È stato apertamente dichiarato che Gesù è il Cristo, cioè il Messia. L'idea prevalente associata al Messia richiamava la regalità di Davide. Gesù, invece, proprio allora comincia ad insegnare che il Figlio dell'uomo deve soffrire: vengono richiamate due figure, il Figlio dell'uomo di Daniele 7 - che viene dal cielo - e il Servo del Signore del cosiddetto Deutero Isaia, a cui è associata una grande sofferenza. Si tratta di entrare in una mentalità nuova, e per i discepoli non è facile. Gesù completerà l'insegnamento dicendo: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell'uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti» (Mc 10,42-45).
Alle sorgenti del Giordano comincia un percorso: in discesa dal punto di vista della conformazione del territorio, ma in salita per chi vuol essere discepolo. Gesù, infatti, «convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: "Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà. Infatti quale vantaggio c'è che un uomo guadagni il mondo intero e perda la propria vita? Che cosa potrebbe dare un uomo in cambio della propria vita? Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell'uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi"» (Mc 8,34-38).







