lunedì 11 maggio 2020

Ha fatto cose grandi!

Non lontano da Gerusalemme, in una zona montuosa (cf. Lc 1,39), si trova Ein Karem, dove - per antica tradizione - si fa memoria della visita di Maria ad Elisabetta e della nascita di Giovanni il Battista. Ad Ein Karem vi sono due chiese: una per la memoria della visitazione e dedicata al Magnificat (cf. Lc 1,46-55), ed una per la nascita del Battista e dedicata al Benedictus (cf. Lc 1,68-79). Magnificat e Benedictus - negli spazi esterni delle rispettive chiese - sono riportati in tutte le lingue del mondo. 
Resti di epoca bizantina si trovano presso la chiesa - del 1800 - dedicata alla nascita di Giovanni. La chiesa dedicata alla visitazione ha un piano inferiore, con tracce di epoca bizantina, e dove si ricorda anche la tradizione della salvezza di Giovanni dalla strage degli innocenti. Il piano superiore è dedicato alle lodi di Maria.
Presso il giardino del convento delle suore di Nostra Signora di Sion è sepolto A.M. Ratisbonne (1814-1884), ebreo per nascita che, mentre era a Roma, a Sant'Andrea delle Fratte ebbe la visione di Maria (20/1/1842): da ciò cominciò un percorso che lo portò al cattolicesimo, al sacerdozio, e al trasferirsi in Palestina col fratello, anch'egli sacerdote (dal 1830) e fondatore delle Religiose di Nostra Signora di Sion.
Ein Karem rimanda al cosiddetto vangelo dell'infanzia di Luca (cf. Lc 1-2), in cui emerge la fede di Maria. Inoltre, da Maria si apprende a lodare con lei 'Colui che fa cose grandi'.  







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