Dopo l'epoca di Salomone si torna a parlare della città nel III secolo a.C., si trova ai piedi del tell ed ha il nome di Scitopoli. Assunse il nome di Nisa - rimando al culto di Dioniso - sotto Antioco IV (175-164 a.C.). Dal 107 a.C. sotto controllo ebraico; nel 63 a.C., da Pompeo la città fu inserita nella Decapoli.
La città si è sviluppata nel II secolo d.C. e divenne uno dei centri tessili dell'impero romano, nota per la produzione dei tessuti di lino.
Nel IV secolo vi era una rilevante presenza cristiana, mentre la città diventava la capitale della provincia della Palestina secunda.
Con la conquista araba riprese il nome di Beisan, ma intanto la città era in declino, e ciò si completò con il terremoto del 749.
Si ammirano oggi i resti della città: l'impianto delle strade e delle strutture, le terme e il teatro, il tempio e il ninfeo, la basilica e l'anfiteatro. Nel Monastero della Signora Maria si ammira un calendario musivo, in cui i mesi sono rappresentati attorno al sole e alla luna.
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