Lungo la riva del lago di Tiberiade, il Mare di Galilea, a Tabga - lato ovest del lago - si fa memoria della moltiplicazione dei pani. Il nome Tabga deriva da Heptapegon, sette sorgenti.
Il pavimento del V secolo rispecchia i gusti del tempo, con raffigurazioni che richiamano l'ambiente del Nilo (è anche raffigurato un nilometro).
Il mosaico più noto, però, è quello sotto l'altare, che rimanda alla moltiplicazione dei pani e dei pesci.
Da Marco e Matteo sono ricordate due moltiplicazioni dei pani, ciascuna da una parte del lago: ad ovest in territorio con presenza, in maggioranza, di giudei (cf. Mc 6,33-44; Mt 14,13-21); e ad est del lago in territorio con presenza, soprattutto, di pagani (cf. Mc 8,1-10; Mt 15,32-39). Ciò indica che il dono è per tutti, ed è un dono sovrabbondante: rimangono ceste di pane, e i numeri delle ceste - dodici e sette - indicano la pienezza del dono per giudei e pagani. Luca riporta soltanto la prima moltiplicazione (cf. Lc 9,10-17), perché poco dopo comincia a narrare del cammino di Gesù verso Gerusalemme (cf. Lc 9,51), senza inserire alcuna deviazione da questo percorso.
Giovanni presenta la moltiplicazione dei pani dal lato est del lago ma con caratteristiche che richiamano la prima moltiplicazione dei pani (cf. Gv 6,1-15). Colloca l'evento nella vicinanza della festa di Pasqua. Inoltre, segue nella sinagoga di Cafarnao (cf. Gv 6,59) il discorso di Gesù sul Pane che viene dal cielo, il Pane della vita (cf. Gv 6,30-59).
Nelle moltiplicazioni dei pani vi è un rimando all'ultima cena e all'istituzione dell'Eucaristia: il segnale è dato, ad esempio, dai verbi utilizzati. Il discorso riportato in Giovanni 6,30-59 sul Pane che dà la vita, e che è il corpo di Gesù stesso, provoca l'abbandono da parte di coloro che lo avevano seguito perché avevano mangiato i pani che Gesù aveva donato, ma non avevano capito il senso dell'evento della moltiplicazione dei pani. Non hanno visto il 'segno'. La difficoltà di comprensione tocca tutti. Marco mostra che dopo due moltiplicazioni dei pani, i discepoli non si rendono conto di avere con sé 'il Pane': stanno per salire sulla barca e si preoccupano, perché hanno con sé 'un pane solo' (cf. Mc 8,14-21).
Dopo il discorso sul Pane di vita, difficile da comprendere, Pietro - facendo la sua professione di fede - dichiara, comunque, che non si allontanerà da Gesù, perché lui solo ha parole di vita eterna (cf. Gv 6,66-69).
preziosa questa quarantena a casa...che ti ha dato tempo di scrivere tutti questi interessantissimi testi. grazie
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