venerdì 24 aprile 2020

Sion madre di tutte le chiese


Secondo Epifanio di Salamina, esisteva dal 130 una chiesa sull'area del Cenacolo. Si riconoscono, nell’area del Cenacolo, pavimenti di epoca romana, bizantina e crociata. Le fondamenta sono del III secolo, e lo si identifica con la ‘piccola chiesa di Dio’ del IV secolo, che fu detta anche ‘Chiesa superiore degli Apostoli’ e nel V secolo ‘Sion, madre di tutte le Chiese’. L’edificio ha subito incendi nel 614 e nel 965.
La denominazione – Sion, madre di tutte le chiese – è indicativa dell’importanza del luogo. Del resto, il Cenacolo ricorda l’istituzione dell’Eucaristia e del sacerdozio (cf. Lc 22,15-20 e parr.), le apparizioni del Risorto e l’annunzio della remissione dei peccati (cf. Gv 20,19-29 e Lc 24,36-49), il dono dello Spirito Santo (cf. At 2,1-13) e l’inizio della predicazione degli apostoli con il sorgere della Chiesa (cf. At 2,14-41). In particolare, Cirillo di Gerusalemme ricorda in questo luogo l’evento della Pentecoste.
In epoca crociata, il Cenacolo era in rovina e già fuori dalle mura della città. Fu una delle tappe della processione penitenziale, prima dell’assalto dei crociati a Gerusalemme nel luglio del 1099.
Oggi andando al Cenacolo si visita un luogo spoglio, tenuto dagli israeliani. I francescani custodiscono un piccolo convento adiacente, che in parte ricade nell'area del Cenacolo. Infatti, la pianta dell'edificio attuale non coincide con quella dell'edificio antico.
Comunque, il luogo rimanda al sorgere a Gerusalemme della Chiesa madre di tutte le Chiese!

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