sabato 30 giugno 2012

Riprende il percorso!

Dopo una piccola pausa, eccoci qui!
 
Questo vuole essere un primo sguardo al lago di Tiberiade. 

Il lago è nella depressione giordanica, zona estremamente caratteristica: nell’epoca della separazione dei continenti si è prodotta una faglia che ha generato questa depressione. Il Giordano, che ha le sue sorgenti alle pendici dell’Hermon, scorrendo per la zona che fa parte della depressione, rapidamente scende al di sotto del livello del mare. Il Giordano entra nel lago di Tiberiade, le cui acque sono a circa 200 metri al di sotto del livello del mare; poi esce per arrivare a formare il Mar Morto le cui acque sono circa a 400 metri al di sotto del livello del mare.
Nei sinottici, tutta la prima parte della predicazione di Gesù è collocata nella Galilea, ed in particolare attorno al lago.
Punto di riferimento per i movimenti di Gesù è la città di Cafarnao, ritrovata dagli archeologi. I resti di Cafarnao sono di estremo interesse. Dalla città passava la via del mare, e all’epoca di Erode Antipa aveva una dogana ed una guarnigione alle dipendenze di un centurione.
Gli abitanti erano poveri, se è dovuto intervenire il centurione per costruire per loro la sinagoga (cf. Lc 7,1-5). Inoltre, dai resti delle abitazioni si nota che non avevano tetti in pietra, perché i muri a secco non potevano sostenerli, e ciò è conforme alla narrazione della guarigione del paralitico (cf. Mc 2,1-12).
I resti di quella che è individuata come casa di Pietro mostrano che dalla metà del primo secolo era luogo di celebrazione per i cristiani: la sala centrale era stata modificata, e i resti ritrovati - quali quelli di lampade - ne mostrano l’uso liturgico. Ancora l’edificio fu modificato nel IV secolo e poi nel V secolo, nel quale era stato trasformato in una chiesa ottagonale.
A Cafarnao si osservano anche i resti della sinagoga, la cui base è dei tempi di Gesù.
Nel 746 un terremoto ha distrutto Cafarnao, che già aveva perso importanza.
Nel percorso attorno al lago, i pellegrini ricordano a Cafarnao le molteplici vicende lì collocate dai vangeli: da quando Gesù entra di sabato nella sinagoga, dove insegna con autorità e caccia uno spirito immondo (cf. Mc 1,21-28), fino al discorso che segue la moltiplicazione dei pani in cui Gesù si presenta come il Pane che dà la vita eterna, e constata l’abbandono di tanti e la definitiva maturazione del tradimento da parte di Giuda (cf. Gv 6).
B. Pixner in Con Gesù attraverso la Galilea secondo il QuintoVangelo consente di 'seguire' il percorso di Gesù per quella terra che indica come 'Quinto Vangelo': in effetti, la Galilea - ed in particolare il lago - rimanda con immediatezza al racconto evengelico; anche perché - rispetto ad altri luoghi fortemente mutati dalle costruzioni che si sono sovrapposte - si presenta nella sua immediatezza.






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