La tradizione più antica colloca a Gerusalemme la morte di Maria, come ricorda il Patriarca di Gerusalemme san Sofronio (634-638). Dopo il 431, e quindi dopo la proclamazione al Concilio di Efeso del titolo di Maria Madre di Dio, sorge la tradizione che colloca le vicende di Maria ad Efeso.
La Dormitio di Maria, che nella tradizione occidentale - con una diversa prospettiva teologica - è detta Assunzione, è narrata da testi apocrifi. Presso gli Ortodossi vi è una grande venerazione della Dormitio, di cui sono segno le icone. Per i Cattolici viene definito il dogma dell'Assunzione di Maria da Pio XII (Munificentissimus Deus, 1 novembre 1950).
Sono diversi i testi apocrifi sul Transito di Maria. In uno dei testi, si narra che Tommaso non arrivò per tempo - come gli altri apostoli - attorno a Maria morente, ma ebbe la visione del corpo di Maria che saliva al cielo. Quando trovò gli altri in pianto, disse che il corpo non era lì dove dichiaravano di averlo sepolto. Pietro lo prese per incredulo, come lo era stato davanti all'annunzio della resurrezione (cf. Gv 20,25); a questo punto tolsero la pietra e non vi trovarono il corpo, secondo quanto aveva affermato Tommaso.
Dietro la tomba si ammira una bella icona di Maria.
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