mercoledì 15 aprile 2020

Sotto il portico di Salomone


La spianata sulla quale emerge la Cupola della Roccia, sopra il muro occidentale, fino al 70 d.C. era il luogo del tempio di Gerusalemme con i suoi cortili: luogo caro ad ebrei e cristiani. Sì, anche ai cristiani, e non solo per la radice comune.
I vangeli presentano Gesù nel tempio. All'interno dell'edificio del tempio entravano soltanto i sacerdoti e i leviti, per il loro servizio. Quando si parla di Gesù al tempio, generalmente si tratta di episodi collocati nei cortili del tempio, quasi sempre nel cortile dei gentili o presso il portico di Salomone. Nel cortile dei giudei si può collocare il dialogo del giovane Gesù con i dottori del tempio (cf. Lc 2,41-50).
In Marco 11,15-19 si riferisce l'episodio della purificazione del tempio, in genere ricordato come cacciata dei venditori dal tempio: il Vangelo di Marco è stato completato prima del 70 d.C., e in questo caso si nota che la citazione di Isaia 56,7 comprende la notazione sul fatto che quella deve essere casa di preghiera per tutti i popoli. Mentre, ad esempio, in genere le citazioni veterotestamentarie sono più ampie in Matteo, in questo caso è al contrario.
In Marco 11,15-19 si legge: «Giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio. E insegnava loro dicendo: "Non sta forse scritto:
La mia casa sarà chiamata
casa di preghiera per tutte le nazioni?
Voi invece ne avete fatto un covo di ladri".
Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento.  Quando venne la sera, uscirono fuori dalla città».
Nel testo di Marco si guarda al cortile dei gentili, i pagani, come luogo di preghiera, e non come un luogo di passaggio o utilizzato per altro. Dopo la caduta del tempio, questa sottolineatura perde d'importanza.
In Isaia 25,6-10 vi è la visione del banchetto finale sul monte, termine che rimanda a Gerusalemme, ed è banchetto preparato per tutti i popoli.
In Giovanni 10,22-23 si osserva Gesù a Gerusalemme per la festa di Hanukkah, la festa della dedicazione del tempio, proprio nel portico di Salomone. Un momento difficile, tanto che poi si ritirò al di là del Giordano (cf. Gv 10,40). Vari episodi si collocano nell'area dei cortili del tempio, e Gesù durante il processo davanti a Caifa afferma: «Io ho parlato al mondo apertamente; ho insegnato nella sinagoga e nel tempio» (Gv 18,20).
La spianata - che si osserva bene anche dal monte degli Ulivi, al di là della valle del Cedron - è un luogo carico di ricordi evangelici.



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